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Strisce a fumetti? Giappone - USA 1-0
Il primato di comics americani crolla sotto i colpi di eroi giapponesi.
di Maddalena Sartorello
Uno scherzo? No di certo!
Non si sarebbe mai detto che l'America, patria di grandi comics come Capitan America e l'Uomo Ragno, passasse in secondo piano in fatto di fumetti, ma una recente ricerca ha fatto notare che nel mercato statunitense la vendita di manga, ovvero fumetti nipponici, è triplicata negli ultimi 4 anni.
Tutto questo grazie anche alle "Graphic Novel", veri e propri romanzi a fumetti, indirizzati ad un pubblico più maturo, tra cui è da evidenziare la recente pubblicazione ad opera di un editore inglese di un manga ispirato a Shakespeare, "Romeo&Juliet", dove i due protagonisti appartengono a due famiglie rivali della Yakuza di Tokyo.
Nel Regno Unito, la chiesa cattolica sta usando il manga per reclutare nuovi sacerdoti, mentre nelle Filippine la chiesa utilizza lo stile manga per diffondere il proprio messaggio sui cellulari.
Punto di forza dei fumetti nipponici è la loro sostanziale differenza con i loro cugini a stelle e strisce: non sono riservati solamente a grandi appassionati ma ad ogni fascia d'età! Grazie alla loro vasta gamma di temi da quelli per ragazze (Shoujo), ragazzi (Shonen) ed un pubblico più maturo (Hentai, Yaoi e Yuri), si può quasi dire che i manga posseggano il "dono dell'ubiquità". Nella metropolitana di Tokyo è infatti molto facile vedere uomini d'affari e studenti, ragazzi e ragazze, uomini e donne di tutte le età, che si dedicano a tale lettura.
C'è però il rischio, sostengono fan e critici, che i manga col passare del tempo finiscano per assomigliarsi sempre più tra loro, innescando un processo nel quale riscuotono successo ma senza adeguarsi. Questo non toglie comunque che al momento il mercato di manga copra il 22% del materiale stampato in Giappone e, con un fatturato da 4.2 miliardi di dollari l'anno, ci dimostri come l'età dei comics americani stia svanendo.
Titoli come "Naruto" (tutt'ora in onda su Italia1 i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.00), "Fruit Basket" e "Death Note" (tutti titoli che consiglio vivamente), sono oramai best sellers nella cultura a fumetti degli USA.
Lo stesso era accaduto a suo tempo con manga e anime (serie animate) come "Sailor Moon" ed i "Pokèmon": come dimenticare infatti la fantastica "combattente che veste alla marinara" e i simpatici mostriciattoli ideati da Satoshi Tajiri?
I fumetti americani riusciranno in una rimonta?
Per il momento possiamo solo dire: Sayonara, Capitan America.
12/03/08
